Nel sondaggio State of CSS 2025, :has() è la funzionalità più usata tra quelle rilevate: il 80,4% dei rispondenti l’ha indicata come utilizzata. Ma l’entusiasmo per le nuove capacità native convive con dubbi sulla compatibilità, sulla rapidità dei cambiamenti e sulla complessità. “Fast money” è qui solo una battuta: il sondaggio non misura guadagni o risparmi.
Che cosa amano usare i rispondenti
La pagina dei premi di State of CSS 2025 assegna a :has() il primato di funzionalità più usata, con il 80,4% dei rispondenti. È un dato di utilizzo dichiarato nel sondaggio, non una misura dell’adozione in ogni progetto o dell’intera comunità CSS.
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Quando è stato chiesto quali nuove funzionalità piacciono, :has() ha ricevuto 369 risposte corrispondenti, CSS Nesting 182 e le container query di dimensione @container 149. Sono conteggi di risposte, non percentuali né una classifica universale delle preferenze.
Il contesto aiuta a leggere questi risultati: alla domanda a scelta multipla sui tipi di progetto, 3.286 persone hanno selezionato app web e 1.992 blog o altri siti prevalentemente testuali; in totale, 3.985 rispondenti hanno partecipato a quella domanda. I conteggi possono sovrapporsi perché era possibile scegliere più opzioni. I dati e le domande sono consultabili nella sezione sull’utilizzo del rapporto.
Dove la compatibilità fa ancora attrito
Le funzionalità nuove possono attirare interesse e, allo stesso tempo, sollevare dubbi pratici. Nelle risposte sulla compatibilità, 106 menzioni corrispondenti riguardavano Anchor Positioning, 50 le animazioni guidate dallo scorrimento e 49 la View Transition API. La domanda ha raccolto 537 rispondenti. Questi numeri descrivono le risposte ricevute: non misurano direttamente quanti browser supportino una funzionalità né quanto spesso ogni sviluppatore incontri un problema.
Tra i problemi generali del CSS, il supporto dei browser ha raccolto 41 menzioni, seguito dalla velocità dei cambiamenti con 16 e dall’eccessiva complessità con 15. A questa domanda hanno risposto 419 persone. Il divario tra una funzionalità interessante e una scelta pronta per un progetto dipende quindi anche dal contesto: browser da supportare, tolleranza ai fallback e costo di mantenere soluzioni alternative.
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Che cosa manca ancora secondo chi ha risposto
Tra le funzionalità richieste, i mixin hanno ricevuto 48 menzioni e il layout masonry 39; il rapporto segnala inoltre richieste di logica condizionale. Sono indicazioni su ciò che alcuni partecipanti vorrebbero poter fare più facilmente, non la prova che queste capacità siano necessarie in ogni codice CSS.
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Clear out junk files and repair common Windows errorsFree Scan →Fix the driver behind crashes, sound loss and screen glitchesFind Drivers →Per valutare una funzione o una richiesta, separa quattro domande: quanto è usata o apprezzata dai partecipanti, quale supporto e interoperabilità offre nei browser che ti interessano, quali workaround può ridurre e quanto è adatta al progetto specifico. Una posizione alta nel sondaggio non dimostra che una funzione migliori i risultati di ogni sito.
Quanto è rappresentativo State of CSS?
È un sondaggio annuale utile per cogliere l’esperienza e l’interesse di chi vi partecipa, ma i dati disponibili non stabiliscono un campione probabilistico rappresentativo, un tasso di risposta o un margine d’errore per l’intera popolazione degli sviluppatori CSS. Perciò è più preciso dire “i rispondenti hanno indicato” che generalizzare a “gli sviluppatori usano” o “la maggioranza degli sviluppatori preferisce”.
Il rapporto registra anche una media di 2,8 su una scala di risposta a cinque punti alla domanda su quanto bene i partecipanti riescano a seguire le nuove funzionalità CSS. Dei 3.855 rispondenti a quella domanda, 1.324 hanno detto di aver imparato e provato alcune delle funzionalità. La media e il conteggio descrivono risposte a domande diverse, non una misura oggettiva della competenza o dell’aggiornamento di tutti gli sviluppatori.
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Stabilità delle specifiche non significa supporto nei browser
La CSS Snapshot 2024 del W3C, pubblicata come Group Note il 25 febbraio 2025, raccoglie le specifiche che definiscono il CSS al 2024 ed è rivolta soprattutto a chi implementa gli standard. Le sue classificazioni riguardano la stabilità delle specifiche: non dicono, da sole, se o quanto una funzione sia supportata dai browser. Per una decisione concreta, controlla separatamente il supporto effettivo nei browser del pubblico del tuo sito.
Come leggere il quadro complessivo
Nella conclusione, State of CSS 2025 interpreta il CSS come sempre più centrale per layout, movimento, compatibilità e accessibilità, e osserva che alcune astrazioni di framework e preprocessori vengono sostituite da funzionalità native del linguaggio. È la lettura editoriale del rapporto, non un cambiamento misurato in modo indipendente su tutti i progetti web. La stessa conclusione riconosce che differenze tra browser e problemi di layout complessi restano una fonte di difficoltà.
Il quadro è quindi fatto di adozione e attrito insieme: :has() spicca nell’uso dichiarato, mentre nuove capacità come Anchor Positioning e View Transitions compaiono anche nelle risposte sui problemi di compatibilità. Il sondaggio può aiutare a capire quali argomenti meritano attenzione; la scelta tecnica va poi verificata rispetto ai browser e ai vincoli del proprio progetto.
Quick Recap
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